cosa succede alla Civica?


leggi tutto per il testo dell'appello del comitato Leggere tra le Ruspe


Sai qual'è la differenza tra una biblioteca ed un albergo?

 

C’era una volta la biblioteca Civica. La più grande e più antica biblioteca comunale di Parma, che dal 1980 ha sede in vicolo Santa Maria, nel complesso monumentale dell’Ospedale Vecchio, presto sarà sottratta alla cittadinanza e trasformata in un albergo.

 Il Comune, infatti, ha deciso di “riqualificare” l’Ospedale vecchio e, sostenendo di non avere il denaro necessario per i lavori, ha avviato un bando di project financing (strumento che consente l’utilizzo di capitali privati per la realizzazione di opere pubbliche, garantendo in cambio l’utilizzo di una parte della struttura interessata alle aziende investitrici) che è stato vinto dalla Pizzarotti-Foglia, la quale ha presentato un progetto che prevede un albergo al posto della biblioteca.

 Nelle intenzioni dell’amministrazione, quest’ultima verrà spostata nei locali ora occupati dall'Archivio di Stato: una collocazione che lascia molti dubbi riguardo ai costi di trasferimento, costruzione e gestione; all'accessibilità per anziani e disabili; ai tempi di realizzazione e all'idoneità degli spazi (la Crociera dell'Ospedale Vecchio: un ambiente enorme, alto in media 12 metri).

 Per queste ragioni è nato il comitato Leggere tra le ruspe, formato da un gruppo di utenti e di cittadini convinti che la decisione del Comune costituisca un furto ai danni della collettività. Una biblioteca, infatti, è molto più che una semplice collezione di documenti che si possa spostare a piacimento: è prima di tutto un testimone dell’identità culturale di una comunità, intimamente legato al suo ambiente e al luogo che la ospita.

 La Civica, in particolare, si presenta come una “biblioteca amichevole”, in quanto svolge una funzione di aggregazione sociale, grazie alla sua collocazione centrale – nel cuore del quartiere popolare dell’Oltretorrente – e aperta, poiché accessibile dal suo cortile interno, che d’estate accoglie concerti, mostre, letture di poesie. Tutti, rigorosamente, gratuiti. Tutte queste caratteristiche fanno della Civica un polo che permette l’incontro e la comunicazione tra studenti, lavoratori, immigrati, famiglie e pensionati.

 «Parma è una città che apertamente supporta e stimola l’avanzamento culturale», si legge sul portale della cultura del Comune: a noi pare che la validità di una simile affermazione venga seriamente compromessa nel momento in cui si sottraggono alla cittadinanza luoghi storicamente destinati proprio alla fruizione e alla diffusione culturale.

 La vicenda della Civica – e dell’Ospedale vecchio in generale – non rappresenta purtroppo un caso isolato in questa città; a rischio sono anche numerose altre aree, che l’amministrazione sta stravolgendo senza interpellare i cittadini. La recente questione di via Bixio, e prima ancora quella di piazza Ghiaia (storico mercato cittadino sventrato e consegnato al futuro sotto forma di ecomostro), dimostrano come la tendenza sia quella di prendere decisioni unilaterali e antieconomiche.

 A chi giova tutto ciò? Non certo ai cittadini, che finanziano le attività del Comune attraverso le tasse, ricevendo in cambio uno spazio urbano sempre più simile ad una vetrina e sempre meno vivibile. Noi crediamo che a una città come Parma non occorrano progetti faraonici e proponiamo di mantenere l’attuale collocazione della biblioteca, sfruttando gli spazi finora inutilizzati nei piani superiori dell’edificio.

 

Per contatti, suggerimenti e informazioni: leggeretraleruspe@interfree.it



Articolo tratto da: Istruzione: bene comune - https://www.rknet.it/lascuolasiamonoi/
URL di riferimento: https://www.rknet.it/lascuolasiamonoi/index.php?mod=read&id=1290150421